Scoperto bug di Android, nel mirino degli hacker gli smartphone soprattutto Samsung, Huawei e Xiaomi ma sono tanti i modelli facilmente hackerabili
Scoperto bug di Android da un team di esperti che si occupa della sicurezza di Google Project Zero. Gli operatori hanno segnalato un bug che avrebbe consentito a potenziali criminali informatici di assumere il controllo remoto su un dispositivo di terzi.
CVE-2019-0797 è il codice attribuito a questa vulnerabilità nota come zero-day. Si tratta di una falla che è in grado di aprire una lacuna nel software. L’ errore, individuato lo scorso 27 settembre, è stato segnalato alle rispettive aziende e i ricercatori di Google hanno concesso loro sette giorni per risolverlo. Il rapporto Zero Project di Google è stato reso pubblico il 4 ottobre.
Gli esperti hanno pubblicato un elenco dei modelli di cellulari nel loro blog, dove le stime registrano vulnerabilità all’ attacco del codice maligno: Pixel 2, con software Android 9 e Android 10; Huawei P20; Xiaomi Redmi 5A, Xiaomi Redmi Note 5 e Xiaomi A1; Oppo A3; Moto Z3; Telefoni LG con sistema operativo Android Oreo e Samsung S7, S8 e S9.
Tuttavia questo errore non può essere sfruttato senza l’ interazione dell’ utente: richiede, infatti, l’ installazione di un’ applicazione dannosa o un exploit, che viene distribuito attraverso un browser web. Un portavoce del team Android, ha rilasciato alcune dichiarazioni commentando il rapporto dei ricercatori di Google, confermando che si tratta di un problema di «elevata gravità» e che i partner Android sono stati informati.
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